Iscritta nel Registro degli Organismi di Mediazione con P.D.G. n. 637 P del 3/11/2011
• Iscritta nel Registro degli Enti di Formazione del Ministero della Giustizia con P.D.G. n. 233 del 24/11/2011

• Cos'è la mediazione?

La mediazione è l'attività svolta da un terzo imparziale (il mediatore) finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia.
Il mediatore, assolutamente imparziale , ha il compito di individuare l'interesse primario delle parti e di guidarle nell'individuazione di un accordo che possa soddisfarle entrambe.

 

• Come si inizia la mediazione?

La domanda di mediazione si presenta mediante deposito di una "istanza" presso uno degli organismi di mediazione iscritti nell'apposito registro presso il Ministero della Giustizia.
Entro i 30 giorni successivi al deposito della domanda, l'organismo di mediazione designa un mediatore e fissa il primo incontro dandone comunicazione alle parti. La parte che ha ricevuto la domanda di mediazione, dovrà comunicare la propria adesione almeno 7 giorni prima della data dell'incontro fissato.

 

• Chi è il mediatore?

Il mediatore, così come stabilito dal D.M. 180/2010, deve possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria triennale o, in alternativa, deve essere iscritto ad un ordine professionale.
E' inoltre in possesso di una specifica formazione di almeno 50 ore conseguito presso un Ente di formazione accreditato presso il Ministero della Giustizia. Il mediatore non è né un giudice, né un semplice arbitro, ma deve svolgere il compito di "facilitatore" nel raggiungimento di un accordo tra le parti.

 

• Posso scegliere un mediatore di mia fiducia?

Si, il mediatore può essere indicato dalle parti ma solo su decisione congiunta. In altre parole le parti possono scegliere un organismo di mediazione e nel contempo indicare uno specifico mediatore operante al suo interno solo di comune accordo; in questo modo viene garantita l'imparzialità del mediatore rispetto alla controversia.

 

• Come avviene il procedimento di mediazione?

Il mediatore designato (scelto dall'organismo di conciliazione o dalle parti di comune accordo), convoca le parti, in sessioni riservate o congiunte, e svolge un'azione mirata al raggiungimento di un accordo amichevole per la definizione della controversia.
Non vi è limite al numero di incontri che il mediatore può richiedere, purché sia rispettato il tempo massimo di 3 mesi per la conclusione del procedimento.
Durante il procedimento il mediatore ha la facoltà di formulare anche una proposta per la risoluzione della controversia, proposta che le parti possono decidere liberamente di accettare o meno.

 

• Dove si svolge la mediazione?

La mediazione si svolge presso la sede operativa dell'organismo di mediazione scelto per il procedimento.

 

• Come viene scelto il mediatore dall'organismo di conciliazione?

Il mediatore viene scelto dall'organismo di conciliazione secondo criteri stabiliti dal proprio regolamento interno.

 

• Quale ruolo ha il mediatore in un procedimento di mediazione?

Ha il ruolo più importante, che è quello di facilitare l'accordo delle parti in lite. Ciò presuppone una profonda professionalità ed una elevata capacità di gestione del conflitto.

 

• Quanto guadagna un mediatore?

Il compenso spettante al mediatore è compreso all'interno delle spese di mediazione che le parti versano all'organismo per il servizio di mediazione; pertanto il quantum spettante al mediatore sarà una percentuale sulle suddette spese.

 

• Quanto dura la mediazione?

Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a 3 mesi, nel corso dei quali il mediatore organizza uno o più incontri tra le parti.

 

• Se le parti non si accordano durante il procedimento, cosa accade?

l mediatore può formulare una proposta di conciliazione (e deve formularla se le parti ne fanno concorde richiesta); se la proposta di conciliazione non viene accettata, il mediatore redige un verbale di mancata conciliazione.

 

• Posso avvalermi della mediazione con il gratuito patrocinio?

Si, se si hanno i requisiti di reddito per essere ammessi al gratuito patrocinio (in questo caso all'organismo di conciliazione non è dovuta alcuna indennità).
Per richiedere la mediazione con il patrocinio dello Stato la parte che presenta la domanda è tenuta a depositare presso l'Organismo di Conciliazione apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata anche dal mediatore designato.
Il limite di reddito previsto dall'art.76 dell D.P.R. n.115/2002 è di Euro 10.628,16 (reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione).
Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia.

 

• Ho presentato una domanda di conciliazione presso un organismo di conciliazione ma la segreteria della camera mi ha comunicato che l'altra parte non ha aderito al tentativo, ora cosa succede?

In questo caso la segreteria della Camera di conciliazione consegnerà alla parte istante un verbale di mancata conciliazione per mancanza di adesione della sua controparte. Il suo avvocato, nel caso in cui Lei volesse adire le vie legali, allegherà detto verbale all'atto di citazione o del ricorso. In questo caso sia il giudice che la controparte non potranno eccepire l'improcedibilità del procedimento per mancanza del tentativo di mediazione. Inoltre dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice può desumere argomenti di prova a favore della parte istante.

 

• Quanto costa conciliare?

Le spese di mediazione sono ancorate al valore della lite e dipendono dalla tabella delle indennità adottata dall'Organismo in questione.

 

• Se le parti non si accordano durante il procedimento, cosa accade?

Il mediatore può formulare una proposta di conciliazione (e deve formularla se le parti ne fanno concorde richiesta); se la proposta di conciliazione non viene accettata, il mediatore redige un verbale di fallita conciliazione.

 

• Sono previsti costi di mediazione anche se non si raggiunge un accordo?

Per la mediazione obbligatoria il mancato accordo in sede di primo incontro di programmazione vale come tentativo di mediazione esperito ai fini della procedibilità dell'azione giudiziale. In caso di mancato accordo, i costi della mediazione sono gratuiti.

 

• Esiste qualche forma di sovvenzione per i soggetti meno abbienti?

La mediazione è gratuita per i soggetti che avrebbero beneficiato del gratuito patrocinio nel giudizio in tribunale (soggetti meno abbienti): quando la mediazione è condizione di procedibilità ex lege della domanda giudiziale (nei casi previsti dall'articolo 5, comma 1 del d.lgs. 28/2010) ovvero quando la mediazione è disposta dal giudice.

A tal fine la parte deve depositare presso l'organismo dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, la cui firma può essere autenticata dal mediatore.

 


• Quali sono i requisiti per potere frequentare un corso per mediatori civili e commerciali?

Il D.M. Giustizia n. 189/2010, all'art. 4 (Criteri per l'iscrizione) prevede che l'aspirante mediatore sia in possesso di una laurea, anche breve, o, in alternativa sia iscritto ad un Ordine o Collegio professionale.

 

• In seguito alla partecipazione al corso consegue il rilascio di un attestato?

Si. La partecipazione al corso dà diritto al rilascio di un attestato di partecipazione, solo in caso di esito positivo della valutazione di fine corso; tale attestato avrà anche validità ai fini dell'iscrizione presso organismi deputati a gestire tentativi di mediazione.

 

• Terminato il corso occorre qualche conferma per l'acquisizione del titolo di mediatore?

La partecipazione al corso con valutazione finale positiva attribuisce la qualifica di mediatore senza necessità di comunicazioni o autorizzazioni. La qualifica è provata dall'attestato rilasciato dall'Ente di mediazione.

 

• Un organismo di mediazione è tenuto ad accettare ogni domanda di iscrizione nel proprio elenco?

Gli organismi di mediazione possono, a loro totale discrezione, accettare la domanda di iscrizione del mediatore; tutto ciò indipendentemente dalla loro natura pubblica o privata.

 

• Ottenuto il titolo di mediatore specializzato, posso gestire i procedimenti di mediazione?

No, la qualifica di mediatore è propedeutica alla successiva iscrizione nel registro di un organismo di mediazione; il mediatore infatti presta la propria opera all'interno di una struttura, l'organismo appunto, deputata alla gestione dei procedimenti.

 

• A quanti organismi di mediazione ci si può iscrivere, dopo aver ottenuto il titolo di mediatore?

Ai sensi dell'art. 6, co. 3, D.M. 180/2010 nessuno può svolgere le funzioni di mediatore per più di 5 Organismi.

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