Articolo 1
Organi costitutivi dell'organismo

Concetti importanti della mediazione sono: l'autodisciplina, l'informazione e la riservatezza.
La mediazione non può essere proceduralizzata e necessita di informalità.
La mediazione ha in sé i caratteri di volontarietà, imparzialità, impersonalità e neutralità che non vanno violati.
Questo regolamento indica i comportamenti che il mediatore deve tenere e gli strumenti da utilizzare ma lascia alla sua professionalità e sensibilità che cosa utilizzare e quando in virtù della irripetibilità di ogni mediazione.
I principi della mediazione sono:
- l'indipendenza: il terzo deve essere in posizione imparziale rispetto all'argomento discusso;
- la trasparenza: le parti devono conoscere i limiti di competenza del terzo, le caratteristiche del procedimento, i suoi costi, etc.etc.
- il contraddittorio: le parti devono poter esprimere tutte le proprie ragioni e presentare dichiarazioni di esperti;
- la proposta: il mediatore può formulare una proposta di conciliazione e, su richiesta delle parti, deve procedere alla formulazione di una proposta di conciliazione nel rispetto del limite dell'ordine pubblico e delle norme imperative (art. 12 d.lgs 28/2010 ) La proposta viene formulata: quando le parti non abbiano trovato spontaneamente l'accordo, quando sono tutte le parti a richiederlo al mediatore, quando una delle parti è contumace e se (nel regolamento dell'Organismo è previsto) e l'altra parte lo richieda;
- rappresentanza: le parti hanno diritto di essere rappresentate da altro soggetto, in qualunque fase della procedura. (assistenza avvocato per mediazioni obbligatorie mente per le facoltative CFR circolare)
- la riservatezza del procedimento.

 

Questo regolamento garantisce tre principi considerati capisaldi della disciplina: La riservatezza del procedimento, l'imparzialità del mediatore e la sua idoneità all'espletamento dell'incarico.
L'Organismo è composto da un responsabile del procedimento, dai mediatori abilitati, dalla segreteria .
Le spese di mediazione comprendono anche l'onorario del mediatore per l'intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo.


Articolo 2
Campo di applicazione dell'organismo

L'Organismo svolge attività di mediazione sia obbligatoria che facoltativa, nelle materie espressamente indicate dall'articolo 5 del d.lgs. 28/2010.
Tali materie riguardano le controversie civili e commerciali. Per lo svolgimento dell'attività si applicano le disposizioni del presente regolamento.
L'organismo s'impegna a comunicare al Ministero della Giustizia ogni variazione al presente regolamento.


Articolo 3
Organizzazione dell'Ente di mediazione

L'Organismo di mediazione denominato Centro di Mediazione e Conciliazione MINERVA SAPIENS srl UNIPERSONALE ha una sede legale a Roma in Piazza dei Navigatori 22D e due sedi operative una a Roma in via Giulio Aristide Sartorio 79 e una a Barbarano Romano (VT) in Corso Vittorio Emanuele 59. L'organismo di mediazione ha un responsabile, una segreteria e un gruppo di mediatori qualificati.
La Segreteria amministra il servizio di mediazione. Coloro che operano presso la Segreteria devono essere imparziali, non entrare nel merito della controversia e non svolgere attività di consulenza giuridica. I compiti attribuiti al personale addetto a compiti di segreteria dell'organismo sono: tenuta del registro, verifica della conformità della domanda di mediazione ai requisiti formali previsti dal regolamento, formazione del fascicolo del procedimento, comunicazione al mediatore dell'avvenuta designazione, ricezione dell'accettazione dell'incarico del mediatore, comunicazione alla parte del nominativo del mediatore, della data e del luogo dell'incontro, consegna alla parte istante della ricevuta dell'avvenuto deposito della domanda di mediazione, e tenuta ordinata degli atti per almeno un triennio.
La Segreteria tiene un apposito fascicolo per ogni procedimento di mediazione.
La Segreteria, concluso il procedimento, provvede a darne notizia alle parti:
Su richiesta di parte la Segreteria attesta per iscritto:
a) l'avvenuto deposito della domanda;
b) l'avvenuta chiusura del procedimento.

 

L'Organismo potrà avvalersi, anche per lo svolgimento di singole procedure, delle strutture, del personale, dei mediatori di altri Organismi, con i quali abbia concluso uno specifico accordo.
Alla mediazione può accedere chiunque, anche volontariamente, per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili.
La domanda di mediazione può essere presentata dalla parte istante personalmente o con l'ausilio di un difensore presso la segreteria dell'organismo di mediazione, in duplice copia.

 

La domanda deve contenere:
- le generalità della parte richiedente con i recapiti telefonici ed elettronici ed il codice fiscale;
- le generalità e l'indirizzo della parte invitata alla conciliazione;
- l'indicazione dei dati e indirizzi dell'avvocato che assiste la parte;
- la forma e il contenuto dell'atto di delega al proprio rappresentante;
- una descrizione del motivo del contendere, una sintetica esposizione dei fatti e delle ragioni della pretesa;
- l'indicazione del valore della controversia;
- i documenti che ritiene utili allegare;
- le dichiarazioni in merito al gratuito patrocinio, alla non esistenza di più domande relative alla stessa controversia e ogni altra dichiarazione che venga fornita all'Organismo o al mediatore dal deposito dell'istanza alla conclusione della procedura.
La parte deve dichiarare di conoscere il regolamento dell'Organismo.


Articolo 4
Ambito di applicazione

Il Regolamento si applica a tutte le procedure di mediazione gestite dall'Organismo. Il servizio di mediazione viene offerto in favore di tutti coloro che intendano fruire dell'attività che l'Organismo offre al fine di assistere due o più soggetti, sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta nei limiti di cui al presente regolamento. Tutte le controversie di natura civile, commerciale e societaria in materia di diritti disponibili possono essere risolte anche utilizzando i risultati delle azioni paritetiche basate su protocolli di intesa tra le associazioni riconosciute ai sensi dell'art 137 del Codice del consumo e le imprese o loro associazioni aventi per oggetto la medesima controversia.
Tipi di mediazione.
Dal punto di vista del metodo e dei rapporti con il processo, il decreto legislativo distingue due tipi di mediazione:
facoltativa, cioè scelta dalle parti;
obbligatoria (ex lege o per ordine del giudice), quanto per poter procedere davanti al giudice, le parti devono aver tentato senza successo la mediazione.
Gli ambiti per i quali si applica l'obbligo di mediazione sono:
-controversie inerenti i diritti reali;
-controversie inerenti la divisione;
-controversie inerenti le successioni ereditarie;
-controversie inerenti i patti di famiglia;
-controversie inerenti la locazione e l'affitto di aziende;
-controversie inerenti il comodato;
-controversie inerenti la responsabilità medica;
-controversie inerenti la responsabilità da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità;
-controversie inerenti i contratti assicurativi, bancari e finanziari;
-controversie inerenti questioni condominiali.
In questi casi, la parte che intende agire in giudizio ha l'onere di tentare la mediazione, con l'assistenza di un avvocato, che deve, chiaramente per iscritto, informare il proprio assistito, sia della possibilità di procedere alla mediazione e delle relative agevolazioni fiscali che dei casi in cui il procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Il giudice, qualora rilevi la mancata allegazione del documento all'atto introduttivo del giudizio, informa la parte della facoltà di chiedere la mediazione. In ogni altra materia la mediazione potrà essere avviata dalle parti su base volontaria, sia prima che durante il processo. La mediazione disposta dal giudice è prevista anche dalla direttiva comunitaria 2008/52/Ce, e si affianca senza sostituirla alla conciliazione giudiziale.


Articolo 5
Il Responsabile dell'Organismo

Il responsabile dell'Organismo è nominato dall'Amministratore unico della MINERVA SAPIENS SRL UNIPERSONALE, in sua assenza le funzioni di cui sopra saranno svolte dall'amministratore della Società.
Il responsabile dell'Organismo è il titolare delle funzioni disciplinate dagli art.8 e ss. del D.lgs 28/2010 nonché dall'art.7, comma 6;art.8, commi 2 e 3; dell'art.12 del D.M. attuativo. Cura altresì, la tenuta della scheda di valutazione del servizio prevista dell'art.7, comma 5 lett. b)del D.M. attuativo, art 5. Funzioni del responsabile:
Il responsabile di MINERVA SAPIENS SRL UNIPERSONALE provvede a:
- stilare l'elenco dei mediatori
- tenere il registro degli affari di mediazione
- esaminare le richieste di mediazione e provvedere alla designazione dei mediatori
- disciplinare il tirocinio assistito dei mediatori che ne fanno richiesta
- esaminare gli esposti nei confronti dei mediatori
- vigilare sul rispetto da parte del mediatore designato degli obblighi cui è tenuto
- .provvedere alla sostituzione del mediatore e/o alla sospensione e nei casi più gravi alla cancellazione dall'elenco dei mediatori
- provvedere al controllo della regolarità formale dei verbali stilati dal mediatore designato e a tutti gli incombenti successivi alla conclusione del tentativo di mediazione
- trasmettere il rendiconto di gestione , a far data dal secondo anno di iscrizione al Registro e entro il 31 marzo di ogni anno successivo, su modelli predisposti dal Ministero della Giustizia.
- Predisporre il rendiconto contabile e finanziario dell'organismo
- individuare l'indennità dovuta dalle parti per il servizio di mediazione, anche nel caso in cui il valore della lite sia indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sul valore della lite.
-fornire al Ministero della Giustizia i dati relativi al credito d'imposta
Il responsabile dell'Organismo svolge le funzioni senza alcun vincolo di subordinazione, rappresenta l'organismo di mediazione e svolge le funzioni previste dalle norme sopra citate.
Presso l'Organismo è istituito un registro di mediatori, composto da due sezioni, al quale sono iscritti coloro che abbiano dato la propria disponibilità nelle forme e nei termini previsti e della cui tenuta deve aver cura il responsabile dell'Organismo.


Articolo 6
Designazione del mediatore

La segreteria provvede a trasmettere le istanze al responsabile dell'ufficio, per la designazione del mediatore incaricato.
Il responsabile sceglierà il nominativo secondo criteri di turnazione e secondo le competenze specifiche dei mediatori.
Nell'istanza di mediazione (obbligatoria e volontaria ), se le parti dichiarano di comune accordo di volere scegliere un mediatore , la scelta è accordata, purché il responsabile dell'organismo non riscontri situazioni di incompatibilità.


Articolo 7
Accesso alla mediazione

1. La procedura di mediazione si attiva attraverso il deposito di una domanda di mediazione.
2. La domanda di mediazione relativa alle controversie di cui all'articolo 2 del D.lgs. 28/2010 è presentata mediante deposito di un'istanza (Allegati B e C) presso la segreteria dell'organismo. In caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all'Organismo presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data della ricezione della comunicazione.
3. L'istanza deve indicare l'organismo, le parti, l'oggetto e le ragioni della pretesa e il valore della stessa, nonché le generalità dell'avvocato o del professionista che assiste la parte.
4. La domanda va redatta esclusivamente a mezzo l'utilizzo del modello allegato al presente regolamento o successivamente predisposto dal responsabile dell'organismo di mediazione ai sensi del presente regolamento.
5. Il deposito della domanda avviene presso la Segreteria, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, nel qual caso fa fede la data di ricezione della medesima; ovvero a mezzo posta elettronica certificata.
6. All'atto della presentazione della domanda di mediazione, il responsabile dell'organismo designa un mediatore e fissa il primo incontro tra le parti entro e non oltre 30 giorni dalla data del deposito della domanda.
7. l'organismo comunica , con ogni mezzo idoneo , l'avvenuta ricezione dell'istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura. L'istante, in aggiunta all'organismo, può farsi parte attiva, con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni alla controparte.
8. la Segreteria invita la parte a rispondere entro il termine di 7 giorni prima dell'incontro.
9. Se l'altra parte accetta di partecipare al procedimento invia la propria adesione alla segreteria e alla controparte, con gli stessi mezzi previsti per la presentazione della domanda.
10. Se, al contrario, l'altra parte comunica un rifiuto, o comunque non perviene alcuna comunicazione entro il termine di 7 giorni prima dell'incontro, l'incontro di programmazione si terrà comunque nel giorno fissato.
11. Le parti unitamente alla domanda di conciliazione o all'accettazione della stessa, possono allegare la documentazione che ritengono più opportuna e che sarà a disposizione di entrambe le parti, ad eccezione di quella che verrà prodotta con riserva di uso in favore del solo mediatore.
12. La procedura di mediazione verrà fissata solo a seguito del consenso delle parti raccolto al temine dell'incontro preliminare di programmazione (di cui viene redatto verbale).
13. Prima del primo incontro di mediazione , che potrà avvenire anche nella stessa giornata dell'incontro di programmazione, le parti dovranno versare almeno la metà delle somme spettanti come stabilito dall'art 16 del DM 180/2010 come modificato dal DM 145/2011.
14. Qualora il primo incontro di programmazione tra le parti e il mediatore si concluda con un mancato accordo, non è dovuto alcun compenso per l'organismo di mediazione.
15. Le spese di avvio del procedimento, a valere sull'indennità complessiva, sono dovute da parte dall'istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento.
16. Le parti possono, in ogni caso, depositare una domanda congiunta e contestuale per l'attivazione della procedura conciliativa presso l'organismo.
17. Le comunicazioni alle parti vengono effettuate presso i recapiti indicati nella domanda di mediazione .
18. Tutti i termini previsti dal Regolamento debbono intendersi come ordinatori.


Articolo 8
Avvio del Procedimento

Il procedimento di mediazione può essere avviato su istanza di parte anche sulla base di un'apposita clausola contrattuale, su disposizione del Giudice, e qualora la legge preveda l'obbligo di esperire un tentativo di mediazione prima di proporre l'azione giudiziale.
Il procedimento si avvia attraverso il deposito, presso la Segreteria di una domanda completa, utilizzando gli appositi moduli cartacei o quelli disponibili on-line sul sito internet dell'Organismo di mediazione.
Nella domanda devono essere indicati:
- il nome dell'Organismo di mediazione,
- le generalità ed i recapiti delle parti e, se nominati, degli eventuali difensori tecnici e/o consulenti,
- l'oggetto della controversia;
- le ragioni della pretesa;
- il valore della controversia sulla base dei criteri indicati nel codice di procedura civile.

 

La Segreteria procede all'istruttoria della domanda presentata.
Qualora la domanda si presenti incompleta rispetto agli elementi sopraindicati oppure la parte istante non provveda al versamento delle spese di avvio, il Responsabile dell'Organismo tiene in sospeso la domanda e invita la parte richiedente a provvedere al suo perfezionamento entro il termine di 7 giorni dal ricevimento della comunicazione, decorsi inutilmente i quali non si darà corso alla procedura.
Le parti possono depositare domande congiunte o contestuali.
La domanda può essere depositata anche nei confronti di più parti.
Il Responsabile dell'Organismo fissa la data del primo incontro tra le parti entro 30 giorni dal deposito della domanda, salvo diverso accordo tra le parti o motivate esigenze organizzative.
La Segreteria comunica alla parte che ha attivato la procedura la data dell'incontro. La Segreteria invia alle altre parti la domanda di mediazione e comunica la data del primo incontro con mezzo idoneo a dimostrarne l'avvenuta ricezione. Le parti, 7 giorni prima dell'incontro, confermano chi sarà presente allo stesso. La mancata conferma equivale al rifiuto a partecipare all'incontro.
Ogni parte ha diritto di accesso agli atti del procedimento, ad eccezione di quelli relativi alle sessioni separate, cui ha accesso la sola parte depositante. Qualora venga a mancare l'apposita abilitazione dell'Organismo successivamente al deposito della domanda, la Segreteria ne informa le parti e fornisce alle stesse l'elenco degli Organismi di mediazione abilitati presso cui potrà svolgersi il procedimento.


Articolo 9
Registro cartaceo e registro telematico delle istanze

Le istanze sono numerate progressivamente in ragione d'anno e registrate in apposito elenco in ordine cronologico, determinato dal deposito.
L'istanza è esente da imposta di bollo, tassa e diritti di qualunque natura.
Il registro, anche informatico, degli affari di mediazione, contiene le annotazioni relative al numero d'ordine progressivo, i dati identificativi delle parti, l'oggetto della controversia, il nominativo del mediatore designato, la durata del procedimento e il relativo esito.
Ulteriori registri o annotazioni possono essere stabiliti con determinazione del responsabile.
A norma dell'articolo 2961, primo comma, del codice civile è fatto obbligo all'organismo di conservare copia degli atti dei procedimenti trattati per almeno un triennio dalla data di esaurimento del mandato.


Articolo 10
Registro dei Mediatori

Presso l'Organismo è istituito un registro dei mediatori, composto da due sezioni, al quale sono iscritti coloro che abbiano dato la propria disponibilità nelle forme e nei termini previsti dal presente regolamento.
L'Organismo può istituire separati elenchi dei mediatori suddivisi per specializzazioni.
I mediatori abilitati a prestare la loro opera presso l'Ente di mediazione devono acquisire entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto i requisiti formativi previsti per l'esercizio della mediazione o in alternativa attestare di aver svolto almeno venti procedure di mediazione, conciliazione o negoziazione volontaria e paritetica, in qualsiasi materia, di cui almeno cinque concluse con successo anche parziale. Gli stessi mediatori, fino alla scadenza dei dodici mesi possono continuare a esercitare l'attività di mediazione.
Nel registro dei mediatori sono iscritti - sempre previa verifica dei titoli abilitanti - gli avvocati e praticanti iscritti ad un albo del COA del territorio nazionale.
L'altra sezione del registro è aperta all'iscrizione di tutti gli altri professionisti in possesso dei titoli di legge.
L'iscrizione nel registro dei mediatori è a cura del responsabile dell'organismo il quale verifica in capo al richiedente la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa e dal presente regolamento.
La tenuta e l'aggiornamento del registro sono a carico del responsabile che può provvedervi tramite il segretaria ai sensi dell'art. 5 del presente regolamento.
All'atto dell'iscrizione il mediatore deve allegare copia della polizza assicurativa per il rischio specifico ovvero aderire alla polizza eventualmente stipulata dall'Organismo.


Articolo 11
Tirocinio gratuito

L'Organismo iscritto, come da decreto 6 luglio 2011 n. 145, è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all'art 4 comma 3 lettera b, dando comunque preferenza ai soggetti iscritti presso il proprio organismo. Tutti i mediatori di altri organismi che intendono effettuare i tirocini presso questo organismo dovranno presentare apposita richiesta e verranno chiamati secondo l'ordine di arrivo delle richieste

Articolo 12
Obbligo di imparzialità

Il mediatore incaricato deve sottoscrivere per ciascuna procedura una dichiarazione d'imparzialità, in cui attesta la sua assoluta indipendenza ed imparzialità rispetto alle parti, nonché la sua neutralità ed assenza di qualsiasi interesse attuale o passato rispetto alle controversie assegnatagli.
Il processo di mediazione può avere inizio solo dopo la sottoiscrizione da parte del mediatore designato della dichiarazione di imparzialità di cui all'art. 14 comma 2, lettera a del decreto legislativo 6 luglio 2011 n. 145 modifica DM 18 ottobre 2010 n 180 art 4 comma 3.
La dichiarazione è redatta nella forma dell'atto notorio, sotto la propria responsabilità.
Il mediatore designato non può, se non per giustificato motivo, rifiutarsi di svolgere la mediazione. Il rappresentante legale dell'organismo assegna la controversia da risolvere secondo criteri inderogabili predeterminati rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore designato, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta.
Qualora sussistino, da parte del mediatore, motivi di conflitto di interesse o conoscenza personale delle parti il responsabile dell'Organismo procederà ad assegnare ad un altro professionista la procedura, secondo i criteri di designazione del presente regolamento.


Articolo 13
Inutilizzabilità delle informazioni e segreto professionale

Per l'eventuale diffusione di notizie ed informazioni relative ad un procedimento, al fine di essere utilizzate in altra sessione di procedimento di mediazione, il mediatore si deve fare autorizzare espressamente dalle parti.
È fatto divieto al mediatore anche di testimoniare nel futuro giudizio sulle dichiarazioni rese dalle parti nel procedimento, ed, in tal caso, deve dichiarare di essere tenuto al segreto professionale imposto dall'articolo 10, comma 2 del d. lgs. 28/2010.
Il responsabile per il trattamento dei dati utilizzati nei procedimenti di mediazione iscritti nel registro di quest' Organismo è il responsabile dell'ufficio.


Articolo 14
Obbligo di privacy per le parti del procedimento

Le parti non possono diffondere gli atti e le informazioni relative al procedimento.
In particolare non possono diffondere:
a) qualsiasi documento, dichiarazione o comunicazione proveniente da una delle parti, a meno che tali documenti siano pubblici o possano essere ottenuti autonomamente dalla procedura di mediazione;
b) qualsiasi documento relativo alla proposta del mediatore; o le sue proposte verbali per tentare la mediazione;
c) le proposte di transazione fatte da una qualsiasi delle parti durante la procedura di mediazione;
d) i fatti narrati nel corso della procedura.
Né il mediatore, né il personale dell'ufficio, potrà essere considerato responsabile per qualsiasi atto o omissione operato dalle parti e relativo alla procedura di mediazione.

 

Articolo 15
Efficacia esecutiva del verbale di accordo

Ad istanza delle parti, i verbali di conciliazione saranno depositati unitamente all'istanza di omologazione, presso la cancelleria del presidente del tribunale del circondario in cui ha sede l'organismo:
Il verbale omologato acquista efficacia esecutiva.
Il presidente del tribunale, a mezzo della cancelleria trasmette al responsabile dell'Organismo di mediazione copia dei provvedimenti di diniego di omologazione dei verbali di conciliazione conclusi tramite l'Organismo.
Presso la segreteria è istituito apposito registro dei verbali di intervenuta conciliazione, numerati e con l'annotazione della intervenuta omologazione.


Efficacia esecutiva della mediazione

Quando tutte le parti sono assistite da un avvocato, il verbale di accordo, sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati, costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, oltre che per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico. In tutti gli altri casi l'accordo allegato al verbale, su istanza di parte, è omologato dal tribunale, e costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica, oltre che per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.

Articolo 16
Identità

Le indennità dovute dalle parti sono quelle previste dal D.I. 180/2010, come modificato dal DI 145/2011, art. 16, e dalla tabella liberamente redatta dall'organismo.
Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, qualora l'organismo si avvalga di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i tribunali, il loro compenso viene determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordato con le parti e il pagamento delle relative parcelle non rientra negli importi previsti in tabella.
Le spese di mediazione sono corrisposte prima dell'inizio del primo incontro di mediazione in misura non inferire alla metà le indennità devono essere corrisposte per intero prima del rilascio del verbale di accordo di cui all'art.11 del D.Lgs 28/2010. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all'art. 5 comma 1 del citato D.Lgs l'organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione.
I versamenti dovuti si possono effettuare:
- presso la Segreteria ;
- mediante bonifico bancario a favore di MINERVA SAPIENS srl Unipersonale Banca Popolare di Novara, Filiale n.43, IBAN IT65Q0503403243000000003054.


Articolo 17
Agevolazioni fiscali

Tutti gli atti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall'imposta di bollo e da ogni altra spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura.
Il verbale di accordo è esente dall'imposta di registro fino alla concorrenza del valore di 50.000 euro.
In caso di successo della mediazione, le parti avranno diritto a un credito d'imposta fino ad un massimo di 500 euro per il pagamento delle indennità complessivamente dovute all'organismo di mediazione. In caso di insuccesso della mediazione, il credito d'imposta è ridotto della metà.


Articolo 18
Scheda per la valutazione del servizio

Al termine del procedimento di mediazione, a ogni parte del procedimento viene consegnata idonea scheda per la valutazione del servizio, il modello della scheda è parte integrante del presente regolamento (Allegato D). Copia della stessa, con la sottoscrizione della parte e l'indicazione delle sue generalità, deve essere trasmessa per via telematica al responsabile, con modalità che assicurano la certezza dell'avvenuto ricevimento.

Articolo 19
Codice Europeo di condotta per mediatori

Il mediatore nominato, che non abbia alcun interesse personale o economico connesso con l'esito della Mediazione o che non versi in alcuno stato di incompatibilità, prima dell'inizio dell'incontro di Mediazione deve accettare per iscritto l'incarico assegnatogli ed i suoi obblighi mediante la sottoscrizione di una "Dichiarazione di accettazione dell'incarico e di indipendenza e imparzialità", con riferimento esplicito al Codice Europeo di condotta per mediatori (Allegato E). Per eventuali maggiorazioni o riduzioni di indennità si fa riferimento ai criteri stabiliti dal decreto ministeriale 6 luglio 2011 n 145.

Articolo 20
Accesso al patrocinio gratuito

È consentito l'accesso al gratuito patrocinio alla parte che versa nelle condizioni di disagio economico e nei limiti previsti dagli articoli 76 e seguenti del d.P.R. 30 maggio 2002, n.115.
Ciò in ottemperanza di quanto disposto dall'articolo 17, comma 5 del d.lgs. 28/2010, che prevede, per tutti i casi in cui il tentativo di mediazione è obbligatorio, la possibilità di essere esonerata dalla corresponsione dell'indennità per la parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
La parte che intende accedere al beneficio deve depositare presso l'Organismo di mediazione apposita istanza, contenente le indicazioni del procedimento per il quale chiede di essere esonerata dal pagamento delle indennità e deve depositare apposita autocertificazione di essere nelle condizioni di disagio di cui all'articolo 76 del D.P.R. 115/2002 (t.u. delle spese di giustizia).
La firma della parte in calce a tale autocertificazione deve essere autenticata dal mediatore stesso, che istruisce il procedimento.
A richiesta dell'ufficio, ed a pena d'inammissibilità del beneficio, la parte deve depositare la documentazione occorrente a comprovare la veridicità di quanto dichiarato.
L'organismo di mediazione provvederà a trasmettere le istanze al Ministero della Giustizia, per il rimborso delle indennità.


Articolo 21
Elenco dei mediatori e requisiti di qualificazione professionale

Presso la segreteria dell'organismo è istituito l'elenco dei mediatori.
I mediatori si dichiarano disponibili al servizio mediante distinte dichiarazioni di disponibilità allo svolgimento del servizio.
Ogni eventuale modifica, deliberata dall'organismo, sarà comunicata al responsabile del registro degli organismi abilitati al servizio di mediazione, presso il Ministero della Giustizia.
L'aspirante mediatore, per l'iscrizione nell'apposito albo deve presentare domanda presso la segreteria dell'organismo, allegando i titoli preferenziali.
I titoli preferenziali:
• attestato di partecipazione ad apposito corso accreditato dal Ministero;
• l'aver ricoperto la carica di magistrato, anche onorario;
• l'aver svolto l'attività di professore universitario in materie giuridiche;
• l'avere svolto la professione forense per un minimo di 15 anni;
• l'aver redatto pubblicazioni giuridiche.
Requisiti per l'iscrizione all'albo sono:
• non avere riportato condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva, anche per contravvenzione;
• non avere riportato condanne a pena detentiva, applicata su richiesta delle parti, non inferiore a sei mesi;
• non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici;
• non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza;
• non avere riportato sanzioni disciplinari diverse dall'avvertimento.

I mediatori devono possedere una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso Enti di formazione in base all'art 18, nonché la partecipazione, da parte dei mediatori, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno venti casi di mediazione svolti presso organismi iscritti. (Decreto 6 luglio 2011 n. 145 modifica DM 18 ottobre 2010 n 180 art 4 comma 3).
Nei casi di cui all'art. 5, comma 1, del decreto legislativo 18 ottobre 2010 n 180 e succ modifiche), il mediatore svolge l'incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e la segreteria dell'organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all'esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo.
Il presente regolamento disciplina le procedure per l'assegnazione degli affari di mediazione secondo criteri inderogabili e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore designato, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta.
L'elenco dei mediatori è trasmesso al Ministero della Giustizia, così come è comunicata ogni variazione del numero o delle persone.
L'elenco dei formatori per la mediazione, invece, è istituito presso il Ministero della Giustizia.
Il mediatore non può essere iscritto in più di tre organismi.

Articolo 22
Cause di incompatibilità dell'esercizio dell'attività di mediatore

Il mediatore, in possesso dei requisiti per l'esercizio della professione, non può esercitare professioni incompatibili con la natura d'imparzialità tipica della figura del mediatore.
Non possono esercitare la professione di mediatore i giudici di pace, finché dura il loro mandato, perché non possono svolgere la conciliazione in forme e modi diversi da quelli stabiliti dall'articolo 322 del codice di procedura civile.


Articolo 23
Diritto di accesso delle parti al procedimento di mediazione

Le parti hanno diritto di accesso agli atti del relativo procedimento che il responsabile, designato dall'ente o organismo, è obbligato a custodire in apposito fascicolo debitamente registrato e numerato nell'ambito del registro di cui all'articolo 3 del presente regolamento.
I dati personali e sensibili, sono trattati nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, recante "Codice in materia di protezione dei dati personali".


Articolo 24
Responsabilità del servizio di mediazione

Il mediatore designato deve eseguire personalmente la sua prestazione; della sua opera risponde anche l'Organismo di appartenenza.
L'organismo di mediazione è assicurato, con polizza assicurativa, per le conseguenze economiche derivanti dall'esercizio dell'attività di mediazione.
Il responsabile del procedimento di mediazione è responsabile per il trattamento dei dati personali.


Articolo 25
Legge applicabile

La mediazione è regolata e produce gli effetti stabiliti dalla legge applicabile in Italia.

Per tutto ciò che non è espressamente riportato in questo regolamento si fa riferimento alla normativa nazionale o Europea vigente.

Allegati

Costituiscono parte integrante del presente Regolamento, i seguenti allegati:

 

- Allegato A. Tabella delle indennità;
- Allegati B e C. Istanza di Mediazione presso Minerva Sapiens srl Unipersonale
- Allegato D. Scheda di valutazione del Servizio di Mediazione
- Allegato E. Codice europeo di condotta per mediatori (Direttiva Europea 21/5/2008 n. 52).
- Allegato F. Direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale.